aleXsandro Palombo: l'intervista esclusiva di Blogosfere all'autore del celebre blog Humor Chic

Blogosfere Style & Fashion ha avuto l'onore di intervistare in esclusiva l'inventore della satira sulla moda, l'autore del blog Humor Chic: aleXsandro Palombo. Qui potete leggere la lunga intervista esclusiva a aleXsandro Palombo.

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Blogosfere Style & Fashion ha avuto l'onore di intervistare l'inventore della satira sulla moda, l'autore del blog Humor Chic: aleXsandro Palombo. Una premessa è d'obbligo prima che leggiate l'intervista di aleXsandro... Lo stimo moltissimo perchè è un genio, è irriverente, è vero e ci tenevo moltissimo a conoscere le sue opinioni sul variopinto e vaneggiante mondo del fashion system.


Grazie ai suoi disegni irriverenti se la prende con stilisti famosi, direttori di giornali patinati e celebrity ossessionate dalla moda con sagacia e un pizzico di "crudele buonsenso", riporta la moda con i piedi per terra, ridicolizzando con creatività le icone di un mondo fatto di apparenza assoluta. La moda dovrebbe imparare di più da aleXsandro, giocare e ironizzare maggiormente su se stessa, sulle sue icone troppo spesso "ossessionate" dallo stile.


E ora vi lasciamo alla lettura dell'intervista con aleXsandro Palombo!

Dai designer, come Valentino e Karl Lagarfeld, alle grandi come Anna Wintour e Carine Roitfeld, passando per le icone come Lady Gaga. Nessun membro "della casta" sul tuo blog si salva - né chi la moda la fa né chi la racconta. Cosa pensi sia salvabile oggi nel mondo della moda?


Questa è una domanda traumatica per una matita sensibile e cattiva come me da sempre protratta verso la causa dei più deboli. Bisogna sostenere di più figure storiche come i vetrinisti e commessi, categorie sempre più disgraziate e ai margini della moda, andrebbero rivalutati di più, e pensare che un tempo quel mestiere ha sfornato nomi come Giorgio Armani! La moda deve istituire la giornata mondiale dei vetrinisti e dei commessi, e solo grazie a loro che quintali di merda riescono a finire sulla strada e a trasformarsi nelle peggiori tendenze. In Italia è il momento di macellare tutto e non mangiare più niente, c'è solo un grande odore di putrefatto. Però non tutto è da buttare, alcune delle marionette che hai citato sono indispensabili per la salvaguardia del teatrino, senza di loro la moda non sarebbe più la stessa. Dolce Anna è il perfetto prodotto del Marketing americano, un'adorabile bambolina alla portata di tutti, divertente e inguardabile allo stesso tempo esattamente come sono i suoi inconfondibili stivali. Nonno Lagerfeld ha il pregio di essere un abilissimo mistificatore della realtà, il re della cazzata, il pontefice massimo della vecchia zia zitella, senza di lui la categoria fashionisti-gay sarebbe persa, peccato che sia un pessimo disegnatore, questo gli toglie autorevolezza. Da un pò di anni gli è venuta una rara malattia, farsi riprendere quando si accinge a realizzare i suoi inguardabili bozzetti, se evitasse questo scempio intergalattico l'intera categoria gliene sarebbe grata e la sua forforea immagine ne gioverebbe di più. Ma quale erotic-chic (termine coniato da Der Spiegel nel 2001 per definire la mia moda di allora), solo quando senti parlare Carine Roitfeld comprendi a pieno di quanto sia "pornografica l'ignoranza". Lady Gaga? Ottima per un certo tipo di massa. Purtroppo non possiede quell'autentica originalità, quella cultura sociale e trasformista che ha segnato la storia di Madonna, solo lei nel passato ha davvero avuto la capacità di lanciare mode e imporre tendenze, o far esplodere giovani stilisti, basti pensare ad alcuni connubi vincenti con Dolce&Gabbana o Jean Paul Gaultier. Anche se in molte operazioni d'immagine Miss Gaga indossa Brand come Armani, Versace o Mugler, i suoi look finiscono sempre per svanire nell'acqua, restano solo trovate per far parlare di sè, non ha costruito un suo stile ma solo un circo di travestimenti che non impongono trend. Per questo, nel complesso, resta solo un'ottima cavia per mantenere in vita qualche costumista di paese. La regia mi fà sapere che in Italia uno stilista costumista che l'ha già vestita con mise terribili c'è, un piccolo Fake Dolce&Gabbana che disperatamente cerca in tutti i modi di ripercorrere e plagiare la strada del celebre duo, con risultati orrendi. Chiamasi ossessione da brutta copia compulsiva! Domanda più seria?


Ci vuole una gran dose di coraggio per puntare il dito contro le mistificazioni, l'élite ed i miti della moda, ci vuole un gran senso della realtà per mostrare e raccontare il fashion system in maniera dissacrante, cosa ti ha spinto e ti spinge a mettere a nudo la moda, scavarne la superficie e portarne in luce gli aspetti più controversi e contraddittori?


Ci vuole una gran dose di coraggio ad entrare ogni mattina nella redazione di Vogue Italia e rendersi conto di quanto sia triste la tristezza, basta guardarsi intorno e incrociare la faccia della sua Direttrice e di tutte le colleghe per capire cosa sia un'immensa disgrazia. Prendersi in giro e saper ridere, questo è Humor Chic, una grande ancora di salvezza per la moda intera, non solo per l'immenso archivio di spunti e idee che pubblica e lancia, ma anche perchè a differenza di qualsiasi altro Blog o canale di comunicazione ha la forza di raggiungere e avvicinare anche un pubblico che nella maggior parte dei casi non ama e non sà assolutamente nulla dell'argomento moda. La verità è sempre negli occhi di chi guarda, io non svelo nulla ma immortalizzo, distruggo il sogno, catturo il grottesco, esalto la follia, pubblicizzo la contemporaneità, impongo la riflessione, annullo la diversità, invento, anticipo, diverto. La moda è un mondo che si mette a nudo già da sè, e sotto gli occhi di tutti, ma nessuno ne parla, causa vecchie reticenze e imposizioni della pubblicità. Al contrario io rappresento l'imprevisto, il rischio, l'anomalia, sono un grande specchio e come tale mi devo occupare soltanto della parte più intima e bella, lasciare che gli altri mi guardino e ricoprirli quando è possibile di originale adulazione e quando non lo è di originale merda. L'importante è che sia sempre tutto originale l'unico modo per poter ottenere una tensione perfetta.


Sei attivissimo su internet, con il tuo blog Humor Chic, come vivi e cosa ti piace della rete? Come valuti il mondo dei fashion blogger in Italia?


Il fermento, il linguaggio, la potenza, la velocità. "La rete ci ha salvato da una vita fasulla e virtuale per riconsegnarci a piene mani alla realtà".  Purtroppo ho il terribile difetto di vivere in totale libertà, non appartengo a gruppi e non amo le lobby nè tantomeno i diktat. Tutto è benvenuto, ma essendo un'inutile e disgraziato razzista sono ancora fermo al termine blogger, ma se per fashion blogger intendi quello che adesso fanno alcune giornaliste della moda come l'anziana Direttrice di Vogue Italia, cioè ogni mattina pubblicare sul suo Blog una fotina che la ritrae sempre in un nuovo look con atteggiamento da ragazzina, beh, che dire? ......ecco infatti questo è quello che in giro mi vengono a dire praticamente tutti. Vedi a cosa serve la rete, a farti capire e soprattutto a farti vedere quello che per anni hanno cercato di non farti vedere, la realtà. E pensare che ai tempi c'era un Magazine considerato spazzatura, che nostalgia PostalMarket!   


Nella società dell'apparire occorre apparire, questo è il dictat che la moda ha sempre portato con sè, nei tuoi lavori tu giochi molto con l'ironia e dissacri proprio il mondo dell'apparire, oggi l'essere e l'essenza rappresenta ancora un valore?


Mi dispiace non conosco nè esseri nè essenze, questo è l'Inferno, non esiste il Paradiso. L'apparire, l'invidia, la finzione, il denaro, la bugiardia, lo stupore e la meraviglia, prendere, adattarsi, pisciare o lasciare. Non sò se è abbastanza chiaro il concetto, forse per l'uno percento no.


C'è una foto esemplificativa sul tuo blog, che mi ha colpito molto, che rappresenta il momento difficile che stai passando, hai voglia di parlarmene?


Che stronzo sono e genio rimarrò. I tumori sono esattamente come certe persone, codarde e vigliacche, pronte ad insinuarsi nella tua vita e a tua insaputa, con un solo scopo, procurarti un danno, annientarti, distruggerti, privarti. Questo vigliacco ha osato oltraggiarmi procurandomi un originale danno, questo evento per me è, è sarà un'immensa opportunità, non una sconfitta. Sò che dispiacerà a tanti, ma in questo momento non mi suiciderò e mi sembrava giusto rasserenare i maligni animi. Ma sia chiaro, ho profondo rispetto e sono totalmente favorevole con coloro che intraprendono la strada del suicidio assistito, è la forma di altruismo più grande che ci sia. Lo consiglio vivamente a tutti, in particolar modo ai vecchi della moda. Ah, dimenticavo, se vado avanti non è solo per il mio spirito ironico e irriverente, ma un ringraziamento speciale và anche alla mia adorata amica, si chiama Morfina!


Sul tuo blog Humor Chic hai ironizzato e demonizzato tutte le icone del fashion system, c'è stato qualcuno che si è particolarmente offeso o si è sentito particolarmente lusingato? Ricordi qualche aneddoto divertente dopo la pubblicazione di qualche serie di tuoi nuovi artwork?


Più di qualcuno si è offeso per non essere stato ancora catturato, altri iniziano a fare una cazzata dietro l'atra nella speranza di essere immortalati. La forza dei miei artwork e che non viaggiano alla velocità della luce, hanno tempi completamenti diversi da quelli che impone la moda, e pertanto hanno la caratteristica di raggiungere un pubblico molto più attento e vasto, tutto questo permette di costruire una pubblica opinione più forte intorno alla storia, al soggetto, al messaggio. Per il momento ho ricevuto soltanto messaggi di cordoglio e finto affetto, ma quando ci sarà qualcuno davvero incazzato state tranquilli che Humor Chic ve lo dirà. Al di là delle tantissime collaborazioni che Humor Chic ha con noti Brand internazionali, la richiesta che in assoluto ho amato di più è stata quella di un grande stilista americano, mi ha chiesto se si poteva piastrellare l'intero bagno della sua casa di New York con gli artwork Humor Chic, sublime, stiamo cercando un Superman piastrellista... Gli americani l'arte illustrata ce l'hanno nel sangue, sono stati i primi ad aver compreso l'importanza del mondo Humor Chic. 


Cosa ti fa proprio "arrabbiare" oggi dei meccanismi della moda o dei relativi media?


Nulla, lascio che siano gli altri ad arrabbiarsi, io mi diverto tantissimo altrimenti non sarei il padre della satira sulla moda, non l'avrei mai inventata nè tantomeno sarebbe nato Humor Chic. I meccanismi editoriali li conoscono tutti, la gente comune non è stupida e non c'è bisogno che sia Humor Chic a dire che il riciclaggio di denaro sporco è il reale obbiettivo di alcuni imprenditori/distributori della moda proprietari di marchi che sfilano da molti anni nella settimana di Milano Collezioni Donna, o che la prostituzione è il primo impiego di alcune giornaliste. Comunque smettiamola di colpevolizzare sempre queste povere disgraziate, dopotutto anche loro hanno il sacrosanto diritto di mangiare. In ogni modo resto dell'idea che bisognerebbe prima approfittare di certi servizietti per poterle davvero giudicare, dicono che alcune siano particolarmente abili e brave, ma fate molta attenzione alle anziane zitelle, state assolutamente alla larga da quelle.


Ad oggi, dopo un passato da stilista, che cos'è per te la moda?


Un gioco, il miglior modo per divertirsi cambiando pelle pur restando nella stessa.  


Un consiglio per i giovani talenti che si affacciano al mondo della moda.


Certo, seguite alla lettera gli pseudo-consigli dell'anziana Direttrice di Vogue Italia, regalategli tutte le vostre idee perchè le passi al vecchio sistema che ne ha un fottuto bisogno, poi prendete parte ai suoi sfigati contest, fatevi usare come specchietto per le allodole dal suo scandaloso Marketing che mira soltanto a sfruttarvi come miseri polli per riuscire ad esaltare e pubblicizzare al massimo la Direttrice stessa, e poi... e poi uccidetevi. Bene, Who is on next?

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