#GucciGram Tian: gli artisti interpretano il nuovo motivo Gucci Tian, le foto

Gucci presenta il secondo progetto #GucciGram Tian, che si sviluppata intorno al nuovo motivo Gucci Tian. Le immagini sono su Style & Fashion

Il nuovo spirito culturalmente eclettico di Gucci è stato perfettamente illustrato dal primo progetto #GucciGram, nel quale illustratori del web e creatori di immagini di tutto il mondo sono stati invitati a immaginare opere che raffigurassero i motivi Gucci Blooms e Gucci Caleido. Ora Gucci decide di approfondire ulteriormente questo concetto con #GucciGram Tian, nel quale l’idea originale viene ripresa e sviluppata intorno al nuovo motivo Gucci Tian.

La parola cinese ‘Tian’ può significare cielo o paradiso. Questa stampa rappresenta una visione del sublime che si ispira ai dipinti dell’arte cinese con fiori e uccelli che risalgono al X secolo. Nel Gucci Tian, colibrì e farfalle abbozzati da sottili linee calligrafiche si librano sopra un paesaggio di rami e boccioli di fiori, ritratti sul motivo GG Supreme. Replicando l’iniziativa adottata per la prima edizione del progetto, curato dal Direttore Creativo della Maison Alessandro Michele, anche in occasione di #GucciGram Tian, vari artisti sono invitati a introdurre una nuova prospettiva sulla stampa Tian, reinterpretandola secondo la propria visione personale. Il loro lavoro ci spinge ad avvicinarci e immergerci nell’immaginazione, incontrando mondi surreali che evocano sogni ad occhi aperti o ricordi lontani.

Cao Fei, che ha partecipato alla mostra di Gucci No Longer / Not Yet, tenutasi a Shanghai lo scorso ottobre, colloca un paio di slipper Tian (create da lei stessa) in un contesto urbano decadente, evocando il contrasto tra le antiche raffigurazioni artistiche di uccelli e fiori e la Cina industrializzata contemporanea. Nel frattempo, Cheng Ran, specialista di progetti video multimediali, riproduce un gattino selvatico su uno sfondo contraddistinto da un impetuoso motivo Tian. L’artista Jaesuk Kim, basata tra Korea e Australia, mette in risalto il motivo Tian in un disegno estroso in cui è rappresentata la propria illustrazione di una figura femminile tra i rami di un albero e distesa su una borsa Padlock della Maison. Charles Loh approfondisce ulteriormente questo tema, collocando un terrario all’interno di uno scenario di fiori e rami veri posti sullo sfondo della stampa che li ospita fungendo da palcoscenico. L’indonesiano Fajar P. Domingo scompone la stampa Tian trasportando il design originale all’interno di un nuovo contesto, nel quale una donna in bianco e nero libera gli elementi che costituiscono il motivo in aperti paesaggi naturali. Nel riff di Yoshito Hasaka, assistiamo a ciò che accade quando il design evade, trasformando interi edifici di Tokyo in cascate floreali.

Tutti i partecipanti selezionati per questa seconda edizione di #GucciGram sono originari del continente asiatico; Gucci riconduce così, a modo proprio, il disegno alla fonte. Allo stesso tempo, emerge un chiaro riferimento nostalgico del motivo Tian che richiama fantasie dell’orientalismo occidentale e Chinoiserie del XVIII secolo. Questa è la tipologia di nuance che interessano Alessandro Michele, il cui lavoro testimonia un’incessante volontà di accostare estetiche appartenenti a epoche differenti. La stampa Tian e le sue varie interpretazioni contribuiscono a promuovere questo concetto. Attraverso la diffusione del lavoro degli artisti per mezzo dei loro account Instagram, il pubblico avrà l’opportunità di vedere come i piú disparati elementi culturali si possono unire agevolmente. Si tratta di una lezione di sincretismo culturale, nella quale non esiste una visione dominante: anziché uno scontro, #GucciGram Tian rappresenta una confluenza di culture nell’era di internet in cui le barriere creative vengono sgretolate.

Gucci ha inoltre creato il micro sito web gucci.com/guccigram-tian dedicato al progetto. Il sito include un’introduzione a cura dello scrittore di tecnologia e cultura di Brooklyn, Kyle Chayka. Le opere saranno inoltre presenti sui canali social media di Gucci.

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