Vivetta collezione autunno inverno 2016 2017: il surrealismo onirico, la sfilata a Milano

Sulle passerelle di Milano Moda Donna ha sfilato la collezione autunno inverno 2016 2017 di Vivetta, che si ispira ad Erté, illustratore, pittore e scenografo, le sue illustrazioni diventano lo spunto per una collezione dove l’immaginario onirico dell’artista incontra quello surrealista di Vivetta. Le immagini sono su Style & Fashion

Sulle passerelle di Milano Moda Donna ha sfilato la collezione autunno inverno 2016 2017 di Vivetta, che si ispira ad Erté, al secolo Romain de Tirtoff, illustratore, pittore e scenografo, tra i più noti esponenti dell’art déco nella Parigi degli anni Venti e Trenta. Le sue illustrazioni – celebri quelle sulle copertine di Harper’s Bazaar - così come i costumi di scena creati per il teatro e per il ballet, diventano lo spunto per una collezione dove l’immaginario onirico dell’artista incontra quello surrealista di Vivetta, dando vita a un collage dove le figure iconiche della stilista si fondono con quelle di Erté: esili ballerine, silhouette femminili eleganti ed altissime, gli inconfondibili visi dagli occhi blu.

Tra i temi cari al designer russo, l’Oriente e in particolare il Giappone, che Vivetta fa rivivere sui capispalla in morbida lana, popolandoli di fiori, colibrì e ramoscelli, un omaggio alle stampe dei kimono antichi e delle opulente vestaglie anni venti. Ai rimandi romantici e delicati del Sol Levante, fanno da contraltare i cappotti e gli abiti con alamari d’ispirazione militare, che riprendono nuovamente alcuni personaggi protagonisti delle illustrazioni di Erté. Su tutto il ricamo che, insieme alle stampe trompe-l’oeil, trasforma i leitmotiv della collezione in piccoli mondi tridimensionali: colletti e camicie in popeline, stivali in pelle, pantaloni e gonne in velluto si arricchiscono così di minuscoli bouquet di fiori in rilievo, ispirati ad antiche tappezzerie.

Le lunghezze e le forme richiamano quelle degli anni ’70: mini e midi, la silhouette è slim. I materiali utilizzati sono frutto di una scelta e di una ricerca accurata: dai quelli più resistenti come lo spessorato – una lana dall’aspetto tecnico – e le diagonali in lana doppia per i capispalla, a quelli più leggeri e impalpabili come l’organza e il tulle di seta che orna con le sue arricciature colli e maniche di mini abiti bon ton. E ancora, tessuti preziosi come il frisottino - un cady in seta - e immancabili come il velluto di cotone e il popeline. La palette cromatica ricca di contrasti ed accostamenti, spazia dal caldo cammello al nero, dal celeste “Erté’” al rosso intenso, abbinato ora al più delicato rosa, ora al bianco o al verde inglese.

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