Pitti Uomo Gennaio 2016 Firenze: la premium collection Archivio di Paltò, collezione autunno inverno 2016 2017

Paltò presenta a Pitti Uomo 89 la nuova collezione autunno inverno 2016 2017 partendo dall'heritage di uno dei capi fondativi dello stile italiano, il cappotto, ne disegna e progetta nuove generazioni e stili. A Pitti il lancio di Archivio, la premium collection creata attraverso l'utilizzo dei tessuti più rinomati ed esclusivi. Le immagini in anteprima sono su Style & Fashion

Paltò presenta a Pitti Uomo 89 la nuova collezione autunno inverno 2016 2017 partendo dall'heritage di uno dei capi fondativi dello stile italiano, il cappotto, ne disegna e progetta nuove generazioni e stili. Paltò é la “fabbrica del cappotto”, un luogo dove recuperare i valori dell'eleganza italiana, dalla modellistica ai materiali, dalla sartorialità ad ogni minuto dettaglio, per poterla veicolare verso il futuro, rendedola protagonista trasversale dell'arte del ben vestire dei prossimi decenni.

Le collezioni di Paltò coniugano tradizione ed avanguardia, ripropongono tagli classici e suggeriscono nuove strade, più sportswear e fashion, rivolgendosi ad un target ampio e intergenerazionale.

L'omaggio speciale di Paltò non poteva che essere dedicato a chi nei secoli ha contribuito a rendere il cappotto un'icona di stile in tutto il mondo. Le tessiture, fonte infinita di qualità e innovazione. E grazie alla collaborazione delle migliori tessiture del mondo nasce “Archivio”. Una premium collection creata attraverso l'utilizzo dei tessuti più rinomati ed esclusivi. Tra queste basti citare Harris Tweed, Marling & Evans, il pregiatissimo baby alpaca del Lanificio Ferla e il vero cammello di Loro Piana. I capi della collezione avranno una doppia etichetta, riportando quella di “Archivio” insieme a quella originale della tessitura.

Le immagini e l'iconografia di Paltò si dirigono verso le emozioni della pellicola cinematografica. E' il mondo del cinema, con le sue storie e i suoi volti, ad aver reso protagonista questo capo, rendendolo eterno. E qui Paltò rivolge sguardo e ispirazione e le immagini della collezione scorrono sulla figura mitica di Marlon Brando, indimenticabile in “Ultimo tango a Parigi”, allo charme irraggiungibile di Alain Delon in “La prima notte di quiete” o alla maestria con cui Visconti descrisse la figura di Burt Lancaster in “Gruppo di famiglia in un interno”.

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