Trussardi collezione donna primavera estate 2016: la leggerezza iper sofisticata, la sfilata

Sfila sulle passerelle di Milano Moda Donna la collezione primavera estate 216 di Trussardi, che guarda al proprio heritage di fine anni Ottanta e inizio Novanta. Tante le celebrity presenti come Michelle Hunzicher e Aurora Ramazzotti. Le immagini sono su Style & Fashion

Sfila sulle passerelle di Milano Moda Donna la collezione primavera estate 216 di Trussardi, che guarda al proprio heritage di fine anni Ottanta e inizio Novanta. Numerose celebrity e fashion influencer hanno assistito alla sfilata e per l’occasione hanno indossato capi ed accessori del marchio del Levriero.

Marie Ange Casta ha indossato un abito in pelle craquelé dall’effetto metallico della collezione Trussardi autunno inverno 2015 2016 con la mini Lucinda Bag Limited Edition in pitone. Miriam Leone ha optato per il coat in sottile nappa color cioccolato e la clutch in pelle martellata marrone entrambi della collezione Trussardi autunno inverno 2015 2016. Chelsea Tyler, figlia di Steven Tyler e sorella di Liv, ha scelto un abito in nappa nero con mini clutch metallizzata sempre della collezione Trussardi autunno inverno 2015 2016.

Giulia Michelini ha indossato un look contemporaneo composto da shorts in pelle e morbida blusa azzurra collezione Tru Trussardi autunno inverno 2015-16, e dall’iconica Cacciatora in pelle color antracite. Michelle Hunziker sceglie un’elegante e moderna tuta in crepe di seta nera della collezione Tru Trussardi autunno inverno 2015-16 accompagnata dall’eclettica borsa modello “sellina” con borchie della collezione Trussardi autunno inverno 2015-16.

Chloe Norgaard ha indossato il cardigan over con patch metallici della collezione Trussardi autunno inverno 2015-16. Chiara Ferragni ha indossato la camicia e gli stivaletti in pelle della collezione Trussardi autunno inverno 2015-16 con la borsa Mini Lucinda limited edition in pitone. Kristina Bazan indossa un look iconico di Trussardi in coccodrillo. Aurora Ramazzotti si affida a Trussardi Jeans, anima casual-chic del marchio, per un look dall’attitude grintosa: un abito laminato sui toni del verde e il cappotto in lana bouclè.

Ernesto D’Argenio ha indossato un elegante look della collezione Tru Trussardi autunno inverno 2015-16. Jon Foster, marito di Chelsea Tyler, ha indossato un look casual chic delle collezioni Tru Trussardi e Trussardi autunno inverno 2015-16. Qiao’En Chen ha scelto la maglia e la gonna in pelle craquelé della collezione Trussardi autunno inverno 2015-16. Yihan Chen indossa un abito nero della collezione Tru Trussardi autunno inverno 2015-16.

Cecilia Cheung ha indossato un sottile abito in lurex e una giacca in pelle con inserti in montone della collezione Trussardi autunno inverno 2015-16. Il look viene completato dalla Cacciatora bag in versione bicolore rosso e bordeaux. Helen Tian ha scelto un elegante cappotto in lana con inserti in montone verde scuro con borsa modello “sellina” in camouflage della collezione Trussardi autunno inverno 2015-16. Clizia Incorvaia, moglie del cantante Francesco Sarcina, ha indossato un look Tru Trussardi autunno inverno 2015-16.

“La loro modernità e leggerezza continuano ad affascinarmi”, spiega Gaia Trussardi, Direttore Creativo del marchio. “Per la nuova stagione, ho voluto riscrivere quell’attitudine alla sovrapposizione, al layering che le consacrò nell’immaginario di tutti ma vestendole di ecletticismo e ibridazione culturale”.

Tutto si mischia e si indossa a strati, i tailleur si fanno morbidi, mentre i gilet hanno le frange, i blazer sono leggeri come camicie, e ancora sahariane e spolverini, caftani fluidi, tutto scivola sul corpo come acqua, con forme e toni in contrasto e in armonia.

“Il gioco è retto dalla grande expertise di Trussardi”, continua Gaia Trussardi. “Materiali rustici come rafia, stuoie gessate e rigate, garza e lino vengono trattati con procedimenti hi-tech in grado di renderli leggeri e aerei quasi fossero seta o plissettati, conferendo un suggerimento di romanticismo. L’effetto è rafforzato dall’alternanza di tonalità neutre fredde e calde: sabbia e grigio elefante, mastice e cuoio, paprika e zafferano. Una sinfonia silenziosa di linee e colori”.

Le immagini di “Tracks”, film tratto dal libro autobiografico sull’attraversata del deserto centrale australiano da parte di una giovane donna, Robyn Davidson, con la sola compagnia di un cane e di tre cammelli, fanno da spunto per
riflettere sull’idea della ricerca di identità e anche sugli archetipi folcloristici e religiosi che accomunano le culture. Orizzonti e colori di questi immensi scenari diventano lampi color paprika e zafferano all’interno della collezione. Tagli a vivo e cuciture a punto coperta conferiscono a ogni capo un aspetto materico e vissuto.

“È la trasposizione dell’idea del viaggio come avventura e libertà ma anche come usura del tempo e dello spazio”.

Gli archetipi, le reminiscenze di maschere e totem tribali prestano simboli a stampe astratte su seta, tulle, cotone e pelle. Fino a diventare ricamo sugli abiti aderenti o sui pepli-pareo annodati al collo.  

“Ho provato a raffigurare la matrice comune di culture diverse. Abbiamo semplificato simboli e archetipi fino a trasformarli in segni di stile, in quadri astratti. Queste geometrie rompono l’uniformità dei toni neutri, regalando una sorta di prospettiva, una profondità a ogni look”.

L’impatto finale è di una leggerezza iper sofisticata. L’incedere aereo, morbido di ogni completo è bilanciato
dall’impatto forte di accessori materici e ricchi di suggestione. Le borse sono cacciatore in pelli intrecciate morbide o scatolette rigide in vacchetta o serpente stampato con motivo tribale all over. Le scarpe raggruppano sandali, anfibi e una nuova versione di derby maschili realizzati in suede o in una micro rete di pelle intrecciata.

“Il mio intento è rappresentare esteticamente il viaggio e la sua necessità, soprattutto per quanto riguarda le donne. È come se l’abito diventasse una fotografia immaginaria del desiderio di muoversi, di incamminarsi verso qualcosa che non si conosce ma che in fondo aiuta a conoscersi meglio. Proprio per questo ho scelto la leggerezza come fil rouge: a mio parere, è una delle migliori e più profonde qualità dello stile contemporaneo”.

  • shares
  • Mail