Principesse tam.tam: un brand, un modo di essere

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Il nome stesso è garanzia di originalità, di un mix di romanticismo e sensualità che abita il cuore di ogni donna.

Creativa e raffinata, Princesse tam.tam dà poca importanza alle regole del mercato della lingerie, offrendo alle donne la libertà di esprimere a pieno la propria originalità, immergendosi nelle loro stesse vite, nelle loro seduzioni, nelle loro emozioni. Un piacere personale, un lusso accessibile, nel nome di una femminilità libera da ogni vincolo, eccitante e frizzante.

Il mondo del brand è fatto di divertimento, mix, colore, complicità. Da una parte "Princesse", dall'altra "tam.tam", il brand trae la sua forza da questa magica alleanza, tra ciò che è nascosto e ciò che è mostrato, tra ricercatezza e spontaneità...

Princesse tam.tam si presenta come un brand alternativo: da anni, la sua forte personalità ha fatto in modo che arrivassero numerosi riconoscimenti dal parte del pubblico, il quale la identifica facilmente ed è riuscito ad instaurare con lei ha una "relazione speciale".

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Fin dall'inizio Princesse tam.tam ha sempre avuto una relazione speciale con le donne, creando un'immagine originale e alimentando un particolare affetto nei suoi confronti, dovuto sicuramente ad alcune idee davvero azzeccate.

Il brand si distingue anche grazie a slogan pubblicitari divertenti come "1 al giorno per 7 giorni": Uno slogan che mostra 7 reggiseni piegati uno dietro l'altro, tutti con una stampa differente. Oppure il "sistema a due colori" che, con una combinazione di positivo e negativo (colori a contrasto sui profili di reggiseni e slip), invita ad un gioco di colori.

Loumia Hiridjee e sua sorella fondarono la Princesse tam.tam a Parigi nel 1985. Avevano ancora in mente i colori, i profumi e i tessuti della loro infanzia in Madagascar, e pensarono potessero rivelarsi un trend nella capitale francese. Era il periodo della lingerie in tessuti stampati, quella che faceva uscire di testa gli uomini e che le donne compravano anche per sè stesse... Le due idearono un nuovo stile di lingerie stampata, allegra e colorata, differente rispetto ai soliti capi bianchi, neri o color carne...

La prima collezione era ormai in fase di preparazione. Il nome del brand saltò fuori quando un amico nominò Joséphine Baker... Più di un semplice nome tratto da un film, Princesse tam.tam diede un vero e proprio significato al brand, definendo le sue due facce, raffinata e innovativa. Un "tecnico del modello" fu assunto lo stesso anno e le due sorelle presentarono una dozzina di modelli di insolite forme e colori alle sfilate del prêt-a-porter. Vinsero la sfida poichè Printemps, Harrod's e Victoire piazzarono immediatamente degli ordini. Nel 1987, il negozio di articoli da regalo che Loumia e la sorella avevano aperto due anni prima a Montparnasse, diede luogo al primo negozio Princesse tam.tam.

Gli anni '90 furono quelli della diversificazione e dei riconoscimenti. Nel 1991 Princesse tam.tam lanciò una linea di nightwear coordinata con la lingerie da giorno, e due anni dopo reinventò il costume da bagno con la linea "I soli di Princesse tam.tam". Nel frattempo, Mourad Amarsy, il discreto ma sempre presente CEO, vinse insieme a Loumia e a sua sorella il Grand Prix de l'Entrepreneur. Princesse tam.tam fu inoltre la 45esima compagnia più produttiva della Francia. La conferma del successo arrivò nel 1998: le due fondatrici vinsero il prestigioso premio Veuve Clicquot per l'imprenditrice dell'anno.

Nel 2004, Loumia Hiridjee si recò presso il Parlamento francese per ricevere il "Prix de l'Entreprise" (Premio Enterprise) consegnatole direttamente dal Ministro Francese dell'Economia e della Finanza ("Forum des Français venus de loin" - "Forum dei francesi all'estero"). Nel 2006, vinse il premio "Prix de la creation" per la sua lingerie creativa, riconosciutole da un gruppo di 17 professionisti di una casa di moda e homeware conosciuta come "Paris, Capitale de la création".

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