The North Face 50 anniversario: la campagna celebrativa "Question Madness"

In occasione del suo 50° anniversario, The North Face ha svelato la sua nuova campagna mondiale dal titolo “Question Madness”. Guarda il video su Style & Fashion

In occasione del suo 50° anniversario, The North Face ha svelato la sua nuova campagna mondiale dal titolo “Question Madness”. Questa iniziativa rappresenta l’evoluzione del brand, che da piccolo negozio aperto a San Francisco nel 1966 ha saputo affermarsi come leader globale del mercato outdoor. In questi cinque decenni, l’impegno del marchio a favore dell’esplorazione – dalle vette dell’Himalaya fino al contenuto urbano – è rimasto invariato e continua ad essere il filo conduttore del marchio in tutti gli ambiti: retail, campagne pubblicitarie e relazioni con i consumatori.

Protagonisti della campagna digital 2016 gli atleti che hanno fatto parte della storia del marchio trovando entusiasmo e grande soddisfazione nelle loro straordinarie imprese e diventando fonte di ispirazione per gli altri, spingendoli a mettersi alla prova. La campagna è caratterizzata da immagini mozzafiato catturate nei luoghi più remoti del globo e molto del girato è stato realizzato dagli atleti stessi durante le loro spedizioni. La colonna sonora di questo emozionante video è la bellissima “Miles From Nowhere” di Cat Stevens. Tra i protagonisti di “Question Madness”, gli atleti The North Face Xavier De Le Rue, Emily Harrington, Alex Honnold, Renan Ozturk e Conrad Anker.

“Question Madness” punta a valutare le motivazioni che sono alla base del desiderio di esplorare, e che portano le persone a sfidare i propri limiti. Come brand, The North Face rimette in discussione il concetto tradizionale di realizzazione e sprona i suoi clienti a fare lo stesso, promuovendo un concetto di esplorazione intesa come il muoversi continuamente in avanti, sia a livello individuale sia come società.

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Stacy Peralta skateboarder, surfista e regista della campagna spiega: “La linea sottile tra il progresso e la follia è qualcosa che gli atleti attraversano e riattraversano ogni giorno. Ho trascorso molto tempo con gli atleti e ritengo che spesso vengano totalmente fraintesi. La maggior parte di noi ritiene che a guidarli nelle loro sfide sia la follia ma in realtà si tratta di più di questo, di un traguardo intangibile, si tratta di impegnare ogni fibra di sé stessi per tirar fuori qualcosa di davvero straordinario e quando ciò avviene è incredibilmente liberatorio. Quando ci si spoglia di tutto il resto, ciò che resta sei tu ed il tuo momento ed è la sensazione più bella del mondo”.

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