Moschino collezione donna primavera estate 2017: le paper dolls, la sfilata a Milano

Ha sfilato sulle passerelle di Milano Moda Donna la collezione primavera estate donna 2017 di Moschino, con Jeremy Scott che si ispira alle paper dolls. Scoprite e guardate tutte le immagini su Style & Fashion

Ha sfilato sulle passerelle di Milano Moda Donna la collezione primavera estate donna 2017 di Moschino, con Jeremy Scott che si ispira alle paper dolls: vi ricordate i figurini disegnati a mano sulla carta, in due dimensioni, completi di guardaroba personale illustrato? E' proprio dal famoso gioco taglia e incolla, dedicato alle bambine, con cui Jeremy Scott gioca con maestrale ironia e raffinatezza per la nuova collezione primavera estate di Moschino. Nel front row tra le celebrity presenti: Sandara Park, Charli XCX, Liu Wen, Chih Chiao Tzeng e Jodie Harsh.

In più, per appagare la dolce e amara dipendenza Instagram degli articoli acquistabili subito dopo la sfilata, Scott pensa a un altro genere di “bambole”: una capsule collection con una potente dose di pillole. Esaltata da dettagli trompe l’oeil, decorazioni illustrate e da un motivo ricorrente che ricorda i tabs ai lati delle paper dolls, la collezione è un sogno ad occhi aperti sul tema dell’interazione tra verità e alterazione, ovviamente in stile Moschino! Lo show si apre con un lungo abito aderente con spalline sottili, che sul fondo imita il piedistallo pieghevole delle bambole di carta, mentre la parte frontale è illustrata come se la modella fosse in déshabillé, con indosso solo reggiseno e culottes nere. È come un template pronto per essere vestito.

I primi look evocano l’iconografia di Franco Moschino: i suoi pois rossi e neri, le catene, il simbolo della pace, gli orsi. Ma le perle sono piatte, i gioielli sono dipinti e gli orsi non sono lì. Il gusto chic è agitato come un flacone, con spirito sovversivo e ironico. Con un tocco di irriverenza Dada. È una disamina tagliente dello stereotipo, che si estende anche al set, composto da sedie chiavarine oro con cuscini di velluto rosso e da una passerella rialzata: un reset audace, alla vecchia maniera.

Non esiste sintonia tra ciò che sembra e ciò che è. Un trench apparentemente indossato a metà, stretto da una mano, appena visibile sul revers, non è proprio un trench. Quella che verosimilmente somiglia a una mantella color pastello, stampata con pittura floreale e rigonfia sulle spalle, non è proprio una mantella. Continuate a osservare! Le felpe, le minigonne di pelle trapuntata e profilata di catene, i body faux-kini, i leggings di rete effetto Daisy Duke, le biker jacket e i bomber, lo sportswear logato, il denim lavato: è la vita reale o è solo fantasia? La capsule di borse, zaini e abiti ricoperti di pillole – con tanto di clutch a forma di contenitore per medicine – suggeriscono un’evidente fuga dalla realtà.

Il finale è un carosello di abiti da sera surreali. Ruche, fiocchi e drappeggi si cristallizzano sulle ragazze. Una percezione 3D per una realtà 2D. Sul davanti ricami, strass e colori con un effetto iper-reale. Sul dietro, però, il vuoto. Ecco le nuove Paper dolls... firmate Moschino e Jeremy Scott.

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