Milano Moda Donna settembre 2016: la mostra Curiel History and Future, le foto

In occasione di Milano Moda Donna è stata inaugurata la mostra Curiel – History and Future, che si snoda lungo un percorso narrativo che intende polarizzare l'attenzione su alcune "stelle fisse" nella poetica della maison. Scopri tutto su Style & Fashion

E' stata inaugurata, in occasione di Milano Moda Donna, la mostra Curiel – History and Future, curata da Silvestrin & Associati, che si snoda lungo un percorso narrativo che intende polarizzare l’attenzione su alcune “stelle fisse” nella poetica della maison. Là dove c’era l’abside dell’antica Chiesa di san Carpoforo si dispiega l’area che raduna una selezione di capi realizzati nel corso del tempo, ma unificati da una relazione dialogica con il mondo dell’Arte.

Sono dedicati e ispirati alle opere di Jim Dine, Picasso, Klimt, Frida Kahlo, Depero, Chagall. Esempi di quella “Moda-Cultura” di cui il brand Curiel è stato alfiere e inventore. Non meno importante è la sezione che ha per nome La Scala: raduna mise da gran sera indossate per le prime di opere liriche leggendarie, così come sono aureolati dalla leggenda sono gli abiti scelti dalle signore dell’alta società e dell’aristocrazia che li hanno scelti e amati. Anche qui il focus è sull’italianità di Curiel come garante di uno stile che si esprime con un’eleganza affilata, ricercata, decisa, frutto della fantasia e di raffinatissime tecniche sartoriali: creazioni che hanno il fascino dell’opera unica e lo slancio della creazione autentica.

Uno schermo proietta immagini di dame “in Curiel” tra gli anni Cinquanta e Sessanta per contestualizzare il messaggio stilistico che arriva direttamente dall’atelier di Corso Matteotti. Che il mondo Curiel abbia sempre intessuto un filo diretto con la cultura di ogni luogo lo conferma la parte Exoticism: opere di ago e filo dichiarano un amore per geografie lontane – l’Oriente, la Russia, l’Africa – di cui sono riprese lavorazioni artigianali che convivono felicemente con forme e modelli occidentali, riuniti in una celebrazione appassionata del corpo femminile. Una costante da ritrovare anche negli spazi White e Print & Graphic: quasi in armoniosa contrapposizione si fronteggia un gruppo di vestiti che conoscono solo il candore assoluto nella loro architettonica purezza e un ensemble di creazioni che, invece, festeggiano la gioia del décor, dei colori, delle suggestioni cromatiche che abbracciano un arcobaleno estetico ed emotivo. La maison ha nel suo dna un senso degli accostamenti tonali vibranti, energici, talora coraggiosi ma sempre nel rispetto assoluto di uno chic forte del suo rigore e libero nella sua espressione.

Alle pareti, i touchscreen monitor raccontano in loop una visione di moda che è coerente nella sua evoluzione e ci ricordano come la memoria sia fondamentale per guardare avanti. Curiel – History and Future non è una mostra che intende celebrare un passato glorioso. Nella sezione Curiellino, infatti, una capsule collection disegnata appositamente da Gigliola Castellini Curiel, reinterpreta uno dei capisaldi del brand: quel “little black dress” italiano che rivoluzionò e ancora rivoluziona un’idea di bellezza senza tempo. Già moderno dalla nascita, è stato giustamente rivisitato guardando gli archivi ma rivedendo proporzioni e lavorazioni: non solo un passepartout per una donna moderna e cittadina del mondo, ma un fresco e disciplinato strumento di delicata, lieve e ferma seduzione.

La mostra celebra anche la creazione della newco. Curiel Ltd in cui si uniscono due eccellenze nel mondo della moda: la maison Curiel e RedStone, gruppo cinese il cui intento è promuovere e amplificare il messaggio estetico del saper-fare e del saper creare di storiche e importanti maison europee, in particolar modo italiane. La joint venture è finalizzata, infatti, soprattutto a rendere forti i marchi Curiel a livello internazionale, partendo dal mercato cinese. Il primo atelier sarà inaugurato a breve a Milano in via Montenapoleone 13. E già sono in cantiere nuove aperture a Shanghai, New York, Parigi e Londra.

La struttura della società si può visualizzare in una forma piramidale dove al vertice c’è la Couture, per poi estendersi alla demi-couture e al prêt-à-porter dove particolare risalto verrà dato agli abiti da sera, da cerimonia e da sposa. Alla base è prevista una linea interamente dedicata agli abiti “Curiellino”, storico caposaldo della maison e a “Curiel Baby”, pensata per i più piccoli.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 1 voto.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO