La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta per truffa e falsificazione di marchi in merito alla GC Exclusive by George Clooney. Non a caso l'attore ha dichiarato: "Io stilista? Assolutamente no!".
Blogosfere segue da tempo la vicenda del brand GC Exclusive by George Clooney, che annunciava l'ingresso nel mondo della moda di George Clooney, avevamo infatti moltissimi dubbi in merito al lancio di questa fantomatica collezione di moda.
Ieri, come riporta la Reuters, "la Guardia di Finanza di Milano ha sequestrato una ventina di abiti contraffatti nell'ambito di un'inchiesta che vede due persone accusate di aver creato una collezione di moda a nome del noto attore americano."
Noi avevamo seguito tutta la vicenda, i cui protagonisti: Vincenzo Cannalire (che abbiamo intervistato) e Vania Goffi (già nota alla cronaca per il tentativo di truffa degli orologi Rolex) hanno contattato moltissime testate giornalistiche, tra cui noi, per reclamizzare la sfilata e pubblicizzare il lancio del brand.
Clooney, invece, è rimasto all'oscuro di tutto fino a pochi giorni fa, quando ha appreso la notizia e ordinato subito a un suo legale di depositare una denuncia in Procura.
Noi da parte nostra avevamo contattato i responsabili di Stan Rosenfield & Associates, rappresentanti di George Clooney, già a fine Marzo chiedendo spiegazioni e una dichiarazione (che abbiamo pubblicato qui e qui) in cui chiedevamo la smentita ufficiale dell'ingresso dell'americano nel mondo della moda.
La presunta truffa era sicuramente ben organizzata, lo stesso Vincenzo Cannalire ci ha mostrato i documenti di cui era in possesso che avvaloravano il lancio del brand (tra cui i documenti di riconoscimento/carta d'identità americana di George Clooney, il contratto e registrazione del marchio, oltre a una serie di fax intercorsi tra loro e Stan Rosenfield & Associates, altri fax di interscambio con l'avvocato Taormina).
In esclusiva su Blogosfere, ecco il video (qui sotto) con i documenti, che a suo tempo, Vincenzo Cannalire ci aveva mostrato.
Alcuni giorni fa invece abbiamo poi ricevuto addirittura un FedEx con carta griffata di Stan Rosenfield & Associates (che abbiamo pubblicato qui), e una serie di fax tutti provenienti dallo stesso numero di Stan Rosenfield & Associates, ma come potete vedere (qui) con intestazioni differenti.
Niente sfilata dunque, e i due protagonisti sono ora accusati di una serie di reati: truffa, ricettazione, falso, falso ideologico, contraffazione di marchi e sostituzione di persona.
Continueremo a seguire la vicenda e vi terremo informati.
UPDATE! Ore 14.50: abbiamo contattato il Westin Palace di Piazza della Repubblica a Milano dove si sarebbe tenuta la sfilata del 20 aprile. Giovanna Caspanello, responsabile dell'evento assegnata dal Westin, ci ha spiegato telefonicamente: "Siamo a conoscenza dei fatti. Da parte nostra c'è la massima collaborazione nei confronti della Polizia tributaria e della Procura che sta indagando". Nessuna novità da parte della Guarda di Finanza.
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alle 21:48
Joe
@1:43 si legge in grassetto: "...mrs grazia m. don't is my lawyer in Italy, I don't know her". Sto clooney non se la cava tanto bene con l'inglese!