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Da Dolce & Gabbana alla querelle sulla moda italiana

Lunedì 26 Febbraio 2007, 14:23 in A come Attitude di
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Si è conclusa la settimana della moda milanese! Nonostante le aspre le critiche che ci rivolge il New York Times, che giudica il "mood" italiano basso e volgare (testualmente da "zoccole"), quello che emerge dallo stile di queste ultime sfilate e collezioni è che il trend della moda italica non manca di creatività e stile.

Di sicuro il NY Times mescola critiche e spara giudizi a zero, è vero che (lo abbiamo scritto più volte) ormai la moda (in particolare quella italiana) resta "in-gessata" su certi stereotipi, su un concetto di estetica classica e un valore dell'eleganza che di certo non sprizza per freschezza e innovazione, ma da qui all'omologazione radicale e dal definire le collezioni degli stilisti nostrani "da puttana" ce ne passa!

Di certo, il fenomeno Dolce & Gabbana, a nostro avviso, ha inciso di molto su quell'articolo... e anche noi non ci siamo andati leggeri, la linea di comunicazione del brand tra il trash e la provocazione di certo non rimanda alla classe, ma ad una volgarità patinata fatta apposta per "far parlare di sè" ed è inutile scomodare icone del pensiero e dell'arte come Pasolini, De Sade o Fellini, Dolce & Gabbana decidono volontariamente di scadere nel basso, piuttosto che puntare all'alto. Invece di creare pensano bene sia meglio ri-adattare la filosofia del boudoir sadiano, non dicono nulla di nuovo...

Intanto visto il gran clamore di questi giorni, Dolce & Gabbana hanno ritirato la campagna pubblicitaria spagnola, potere dei media? Mah! 

Su una cosa ci sentiamo però di dar ragione al NY Times, in Italia i giovani creativi dagli stilisti ai designer non hanno spazio (e quando ce l'hanno è proprio piccolo), e anche Anne Wintour (gotha assoluto della moda), direttrice di Vogue America, è severa contro l'immobilismo della Camera della Moda e per quanto lei sia "quel diavolo che veste Prada" non possiamo darle torto, mentre in America e in Europa si vedono emergere nuovi designer e stilisti, qui lo strapotere dei Big della moda assorbe e fagocita tutta l'economia.

Forse i grandi stilisti invece di rispondere "piccati" sul concetto generale di volgarità, dovrebbero farsi un bel "bagno di umiltà" e dare spazio a quei giovani che sono il futuro della moda...

Che la moda poi viaggi tra fetish e volgarità ribadiamo non è una novità... forse quello che si può dire è che è tutta una questione "di gusto!" E che si comprano pezzi classici (vintage e storici di certi brand) piuttosto che "osare" sulle ultime eccessive novità proposte alle sfilate di moda!

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30 Apr 2007
alle 16:06

Giuseppe Celentano

Il sign.Celentano invia la propria richiesta di collaborazione presso la vostra azienda.

Il candidato invia il proprio curriculum in forma word.

 

Cordiali saluti.

 

mitt.Celentano Giuseppe

via Vittorio Veneto 264

80058 Torre Annunziata Na

cell. 3391985362.

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